ROCCO CAPASSO

rocco

17 settembre 1934 - 11 giugno 2007


Molti lettori di questa rivista lo hanno conosciuto di persona e ne hanno potuto apprezzare la dimensione umana, altri, non avendo avuto la fortuna di conoscerlo, ne hanno, comunque, apprezzato il contributo che, per parecchi decenni, ha dato a questa Istituzione, prima come addetto stampa, poi come segretario organizzativo ed, infine, come segretario generale.
Il nostro Segretario Generale - nonché Direttore Responsabile di S&T - deceduto nella prima mattinata dell'11 giugno del 2007 a dieci anni dalla Sua scomparsa ed è doveroso tributargli un giusto omaggio.
Primo di sette figli in una famiglia non certo ricca, non poté seguire gli studi universitari dovendo monetizzare da subito le proprie giornate.
Per ciò, non appena conclusi gli studi superiori, si arruolò nell'aeronautica della giovane Repubblica Italiana: proprio la divisa lo portò nella Città Eterna ove incontrò i due grandi amori della sua vita, era il 1958.
Il primo, senza voler recare offesa alcuna alla signora Elena Maratea, fu la nostra SIPS; il secondo la signora Elena, sua consorte, cui porgiamo le sentite condoglianze da parte del Consiglio di Presidenza e dei Soci tutti.
Rocco, giornalista scientifico, forte di uno spirito indomito da autodidatta sopperì all'impossibilità di proseguire a livello universitario la propria preparazione: mostrò, difatti, ben presto una notevole capacità che, unita ad una sensibilità fuori dal comune, gli consentiva di intercettare, quasi prevenire, le problematiche che lo sviluppo industriale, prima, e post-industriale, dopo, ponevano al convivere sociale.
Sensibilità e capacità che convinsero Antonio Carrelli, allora vicepresidente di questa istituzione, a chiamarlo in quella che sarà da lì a poco la sua segreteria, creando per lui una nuova figura da affiancare al Segretario Generale, quella del Segretario Organizzativo, era il 1967. Sarà Daniel Bovet, conscio dell'importanza della persona per
questa istituzione, a farlo nominare Segretario Generale, era il 1989.
Nel corso dell'attività svolta dalla Sua segreteria si sono avvicendati alla presidenza della Società Italiana per il Progresso delle Scienze personalità del calibro dei citati Carrelli e Bovet, ma anche luminari quali Gaetano Martino, Arnaldo Maria Angelini, Arnaldo Liberti, Carlo Bernardini, senza dimenticare Giovan Battista Marini Bettolo, Giuseppe Montalenti, Luigi Brian, Giuseppe Gabrielli, Nora Federici, Michele Marotta, Salvatore Lorusso, Luciano Caglioti. Lui è stato il collante, l'elemento di continuità che ha garantito in questi decenni il perseguimento dello scopo sociale della SIPS: svolgere attività multidisciplinare di promozione del progresso delle scienze e delle loro applicazioni.
Anche grazie alla sua guida, le nostre periodiche riunioni hanno trattato temi di primario interesse come ad esempio, per citarne alcune, "Le risorse energetiche dell'Italia: disponibilità e fabbisogni" un tema attuale che si può trovare dibattuto negli atti della 50ª riunione. Come anche "Le alte velocità, lo spazio, il tempo e l'uomo" - Atti della 51ª riunione - e, rimanendo in un tema attualmente molto dibattuto, "I trasporti e loro riflessi sociali ed ecologici - Atti della 52ª riunione.
Per non dimenticare le tematiche trattate nel corso della 55ª e 56ª riunione, "Le scienze per la qualità della vita", "La Città come sistema ecologico". Il problema demografico e le sue ripercussioni ambientali furono oggetto di analisi e discussione a Parma nel corso della 58ª riunione, era il 1985. L'acqua fu l'oggetto della 61ª riunione "L'acqua: situazione attuale e prospettive". Tutte tematiche attuali individuate con raro acume con un anticipo di parecchi anni.
Certamente la sua opera ha risentito, e non poteva essere altrimenti, di quel generale e diffuso appannamento che ha colpito, particolarmente in questi ultimi due decenni, l'attività di quasi tutte le organizzazioni scientifiche. Un appannamento che riuscì ad arginare solo in parte: questo è stato il suo più grande cruccio sino all'11 giugno 2007.
Chiuderemo, quindi, questa nota con un ringraziamento all'uomo che tanti anni della sua vita ha dedicato a questa Istituzione e, soprattutto, con un augurio - una speranza - per tutti noi ovvero quello di riuscire a trovare un sostituto quanto meno altrettanto generoso e disinteressato.

Grazie Rocco.

Un saluto da tutti i Soci della SIPS

Roma, 11 giugno 2017